Samhain: sottile confine tra spirito e materia

Un tempo i popoli dell’antica Europa vivevano in stretto collegamento con Madre Terra.

Ci si alzava al sorgere del sole e si andava a dormire dopo il tramonto. Le donne mestruavano tutte insieme in accordo con i cicli lunari; per la semina e il raccolto nei campi si seguivano particolari momenti del mese e dell’anno.

L’uomo era perfettamente consapevole del profondo legame che lo univa alla Madre Terra ed a tutte le creature. Il cibo era puro, buono, nutriente, di stagione e locale.

Come conseguenza di questa profonda connessione, anche la spiritualità non era separata dalla vita materiale bensì erano una il completamento dell’altra.

Oggi abbiamo perso molto di questa antica saggezza, e i cicli lunari, i cicli stagionali, i solstizi e gli equinozi non sono presenti nella nostra società se non per qualche rimando lontano; sono considerate festività prive di senso, svuotate del profondo significato che in origine arricchiva le vite dei nostri antenati e scandiva il loro tempo.

E’ questo il caso di Samhain, diventato poi la famosa festa di Halloween che viene a volte denigrata e non compresa dalla maggior parte delle persone.

Nell’immaginario comune il 31 ottobre, e quindi Samhain / Halloween, è la festa dell’oscurità, della morte, dei demoni e degli spiriti. Questo incute timore perchè solleva delle tematiche e degli stati d’animo con cui non siamo a nostro agio, in quanto in base all’educazione ricevuta, di queste cose non si parla apertamente e con naturalezza.

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E’ corretto dire che è una ricorrenza legata a questi temi?

Sì, nella notte di Samhain (=’summer’s end, fine dell’estate) il velo tra i due mondi si assottiglia, e gli spiriti dei defunti possono tornare a camminare sulla terra tra i vivi.

Samhain è soglia, momento di passaggio tra la stagione estiva e invernale. Era una data molto importante nell’anno celtico, tant’è che era considerato un vero e proprio capodanno, in quanto segnava la fine della parte luminosa dell’anno e l’inizio della parte buia, le due metà che costituivano l’anno secondo i celti.

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E’ corretto sostenere che si tratta di una festività ‘demoniaca’?

No, perchè sebbene il tema dell’aldilà e degli spiriti qui sia all’apice, non si tratta di classificare questa celebrazione in maniera negativa.

I nostri antenati sapevano bene che il mondo come lo conosciamo è duale: c’è il caldo e il freddo, la notte e il giorno, il buio e la luce, la morte e la vita. Sapevano anche che tutto è ciclico: dopo l’estate arriva l’inverno, dopo la notte arriva il giorno e poi di nuovo la notte. Per questo non erano spaventati da temi come la morte, perchè è solo un altro aspetto che caratterizza la natura di questo mondo. Non erano spaventati dalla mancanza di luce e di ‘vita’ nel periodo invernale, perchè sapevano che era un tempo di riposo necessario a Madre Terra per rinascere e rifiorire in primavera.

La terra, in superficie apparentemente spoglia, secca, senza vita, in realtà custodisce nel suo grembo umido e caldo il seme della vita pronta a germogliare dopo il freddo dei mesi invernali.

Anche per noi questo è il tempo del ritiro, dell’introspezione, il momento in cui far vibrare la nostra luce interiore in contrapposizione al buio che regna all’esterno. Come un albero che in autunno si spoglia di ogni sua foglia dai mille riflessi, anche noi impariamo a lasciare andare con naturalezza tutto ciò che non ci serve più. Nel tronco e nelle radici manteniamo la linfa vitale in movimento, così nutriamo il seme interiore della nostra vita che rinascerà a primavera sbocciando in profumatissimi fiori e portando bellissimi frutti.

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QUALCHE CONSIGLIO PER VIVERE AL MEGLIO SAMHAIN

Era usanza accendere un falò in ogni casa e delle lanterne, per tenere lontani gli spiriti maligni e per indicare la strada di casa ai propri cari che quella notte tornano a farci visita.

Anche noi possiamo accendere simbolicamente una candela di colore scuro.

Ognuno di noi può scrivere su dei foglietti di carta le cose da lasciar andare dell’anno che si sta per concludere (aspetti del nostro carattere che desideriamo cambiare, persone che non condividono più il nostro cammino, situazioni ecc) e poi si brucia tutto nel fuoco purificatore della candela.

Questo semplice rito è molto efficace per liberarci di ciò che non serve più, e ripartire con un nuovo slancio e una nuova consapevolezza per un ‘altro giro di giostra’.

Felice Samhain! )O(


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