Come e perchè avere un ‘altare’ in casa | Portare il Sacro nel quotidiano

Nel mondo materiale in cui viviamo siamo soliti mettere in secondo piano la spiritualità. Secondo quanto sostengono gli sciamani di ogni popolo e cultura, e dalle più recenti scoperte della meccanica quantistica, la materia che ai nostri occhi appare solida e concreta in realtà è energia e vibrazione. Tutto è permeato da uno spirito. Spirito e materia quindi non sono poi così disgiunti come siamo portati a credere con i nostri sensi.

Come conseguenza della cultura in cui siamo cresciuti, abbiamo totalmente ignorato l’invisibile che alberga in ogni cosa, i riti e la magia delle piccole cose, il rispetto per ogni essere vivente. Tutto questo sentire, un tempo si manifestava nell’altare all’interno delle case dei nostri antenati, e successivamente, nella zona del focolare domestico, fulcro di ogni abitazione.

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foto dal web

In passato ogni famiglia in tutte le tradizioni del mondo aveva un altare per onorare gli spiriti del luogo e gli antenati. Un luogo dove ci si ritirava per pregare e stare in silenzio prima di compiere qualsiasi azione importante. Un’usanza che si è persa ai nostri giorni, scanditi oramai dalla fretta e dagli impegni quotidiani.

 

Vediamo perché è vitale avere un altare in casa, e come crearlo

E’ il nostro spazio sacro. Quando ci siamo davanti la vita attorno a noi si ferma; il lavoro, la famiglia, tutte le dinamiche e le situazioni che stiamo vivendo in quel momento semplicemente passano per un attimo in secondo piano. E noi ritroviamo la nostra centratura e la nostra dimensione sacra, ed entriamo in connessione con la nostra anima.  E’ il nostro “centro esteriore”, che ci permette di trovare connessione con il nostro centro interiore.

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Mandala delle Dakini

Non è necessario appartenere ad una religione o avere un determinato credo per tenere un altarino in casa. Può essere fatto anche ponendo su un pezzo di stoffa degli elementi naturali tipici della stagione e che troviamo passeggiando: qualche foglia, fiore, frutto, pietra, piuma..

E’ un luogo dove spirito e materia si incontrano: gli oggetti materiali che poniamo in questo spazio riflettono forze spirituali che tramite l’oggetto in questione possono scendere e manifestarsi sulla Terra. Così una piuma rappresenta l’elemento aria, con tutte le sue caratteristiche come leggerezza, libertà.. una pietra rappresenta la terra, quindi la stabilità, la centratura, la fertilità, l’accoglienza e l’abbondanza, e così via.

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Rito del Grembo, 2018

Escludendo l’essere parte di un credo o di una religione particolare, non c’è una regola fissa per costruire un altarino: esso dovrà rispecchiare la nostra interiorità, per cui ascoltiamo prima di tutto il nostro intuito. La cosa fondamentale è che siano presenti tutti gli elementi: fuoco, acqua, aria e terra.

E’ anche possibile crearne uno apposta per un’occasione, ad esempio un incontro, una conferenza, una presentazione, o anche una cena. Sarà il centro per quell’evento, e porterà ordine nella sala o in casa.

Per chi ha figli, può essere anche un bel gioco da fare insieme: chiedete loro di aiutarvi a cercare oggetti significativi da mettere in questo spazio. Educate i vostri bimbi a osservare la Natura, scoprire le potenzialità di ogni stagione e a riconoscere anche in sé stessi uno spazio sacro di connessione in cui possono rifugiarsi quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, per ritornare nel mondo carichi di forza ed energia.

2018 08 - Amore e Natura nella Worldwide Womb Blessing
Celebrazione Equinozio di Primavera 2018

In un altarino, oltre agli elementi naturali, ci possono essere statuine, foto dei famigliari o degli antenati, di persone a noi vicine (anche ‘maestri’), e ovviamente non rimane sempre lo stesso: è un concetto dinamico collegato al nostro cambiamento interiore e al cambiamento esteriore delle stagioni. Quindi ogni mese, o quando sentiamo che è arrivato il momento, togliamo, aggiungiamo, facciamo spazio, riordiniamo.. E questo fare diviene meditazione: ci costringe a vivere il momento presente e ad essere concentrati su ciò che facciamo, dimenticandoci per un attimo tutto il resto.

Vivere il sacro nel quotidiano, significa prima di tutto portare a contatto spirito e materia dentro di noi, corpo e anima, sacro e profano, in una danza di unione che ci porta a vivere pienamente questa esistenza terrena senza dimenticarci chi siamo e da dove veniamo.

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E voi, avete uno spazio così a casa vostra? Se sì, commentate e pubblicate una foto 🙂

E se ancora non ce l’avete beh, cosa aspettate a crearlo? 🙂

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E’ da queste piccole cose che si costruisce una società basata sul rispetto, la condivisione e la valorizzazione di ogni persona e dei propri talenti. Grazie

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